Privacy come diritto umano

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Microsoft bacchetta Facebook sulla Privacy

“La privacy è un diritto umano, dobbiamo assicurarci che quando usiamo i dati controlliamo la situazione. Abbiamo la responsabilità di creare fiducia nella tecnologia”: così il Ceo di Microsoft, Satya Nadella, aprendo l’annuale conferenza degli sviluppatori dell’azienda, un riferimento abbastanza esplicito, senza mai pronunciarlo però al caso Facebook-Cambridge Analytica. “Abbiamo bisogno di principi che guidino le cose che facciamo e che condizioneranno il futuro”, ha aggiunto Nadella.

“Abbiamo la responsabilità di assicurare che le tecnologie rafforzino tutti, utenti e aziende, e che creino lavoro”, ha continuato Nadella sul palco della conferenza che raccoglie gli sviluppatori di 70 paesi del mondo. L’amministratore delegato di Microsoft ha spiegato che tra i pilastri dell’azienda ci sono la privacy, la Gdpr, la normativa sulla protezione dei dati europea “a cui lavoriamo duro per uniformarci”, ma anche la cybersecurity e a questo proposito Nadella ha ricordato che la società si è fatta promotrice di una sorta di Convenzione di Ginevra delle aziende tecnologiche. Altro tema affrontato da Satya Nadella è l’Intelligenza artificiale, al centro dei progetti Microsoft insieme al cloud. Per il Ceo è necessario “controllare i progetti che la compagnia fa e cosa i computer fanno, le nostre scelte – ha concluso – devono essere buone scelte per il futuro”.

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